Fantastica idea

Polpette di Bavaria

Ecco una fantastica idea per sorprendere i più piccoli con una ricetta alternativa alle classiche polpette



L’infanzia è un momento catartico in cui la nostra vista ha deciso che “questo mi piace” e “questo invece no.”. Per onor del vero è buona cosa specificare che a volte anche il profumo si giocava una bella fetta di potere decisionale.

Le polpette rappresentano un piatto che piace a tutti, sempre e comunque! Hai mai sentito un bambino dire ”Io le polpette non le magio?” No, per me è impossibile!

Quando si diventa grandi si scoprono tutti i trucchetti. Ricordo che durante la mia infanzia, quando la domenica mi rifiutavo di mangiare la pietanza, il lunedì come per magia, qualcuno mi premiava e in tavola trovavo polpette gustosissime e sfiziose, poi ho capito.

Vuoi svuotare il frigorifero? Devi consumare quel “cicinin” di carne che è avanzata ieri? Scegli le polpette, ma applica anche un pizzico di fantasia. Mi piace pensare che le polpette nascono così, come il ratatouille serve per ripulire il frigorifero dagli avanzi e rendere nuovamente appetitoso uno o più ingredienti. La particolarità delle polpette di Bavaria è data dal cuore: un impasto a base di patate, prosciutto cotto e formaggio filante...Una squisitezza!


Ingredienti per le polpette di Bavaria


Per il cuore delle polpette

  • 3 patate a polpa gialla
  • 3 fette (di media misura) di prosciutto cotto
  • 150 gr di formaggio saporito
  • 1 cucchiaio di farina bianca 00
  • 1 uovo
  • noce moscata, prezzemolo, sale e pepe nero

Per l'esterno

  • 300 gr di macinato di maiale
  • 600 gr di trita scelta Bovì
  • 100 gr di macinato di pollo
  • 1 panino stantio
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • 50 gr di formaggio grattugiato
  • sale, pepe nero e prezzemolo

Per friggere


Utensileria

  • un cucchiaio di legno...quando avrai posto l’olio sul fuoco per verificare che la temperatura sia corretta ed immergervi le polpette utilizza un trucco della nonna: immergi il bastone nell’olio e se si creano le bollicine allora la temperatura è perfetta, inizia la cottura!
  • 2 terrine per preparare i due impasti
  • 1 schiaccia patate
  • 1 pentola con i bordi alti
  • 1 padella per la frittura

Preparazione


Inizia con il mettere sul fuoco le patate complete di buccia immerse in acqua fredda, porta al bollore e toglile dal fuoco solo quando riuscirai ad infilzare la forchetta senza troppa resistenza, successivamente lasciale raffreddare.

Nel frattempo prepara l’impasto con la carne: in una terrina metti in ammollo il pane nel latte e sminuzzalo in tocchetti, aggiungi un pizzico di pepe, le uova, il prezzemolo e il formaggio grattugiato, mescola il tutto finchè tutti gli ingredienti non si saranno amalgamati.

Taglia il prosciutto cotto e il formaggio stagionato a cubetti.

Sbuccia le patate precedentemente preparate e utilizzando l’altra terrina schiacciale aiutandoti con lo schiacciapatate, successivamente unisci il prosciutto cotto e il formaggio stagionato, quando avrai amalgamato il tutto aggiungere il prezzemolo, un pizzico di noce moscata, sale e pepe nero.

Inizia ad assemblare i due composti partendo dal cuore e formando delle palline piuttosto piccole, successivamente ricoprile con uno strato di carne: metti la mano a conchiglia, stendi un centimetro di impasto di carne e poni al centro la pallina con le patate, ora chiudi il cerchio, et voilà! La prima polpetta ha passato il primo livello!

In un piatto sbatti le uova restanti con un pizzico di sale, passa la polpetta e successivamente ripassala nel pane grattugiato.

Procedi fino ad esaurimento.

Ora prepara l’olio per la frittura, immergi le polpette e quando avranno raggiunto la doratura sono pronte!

Su di un foglio di carta assorbente lascia sgocciolare l’olio in eccesso, impiatta e...porta in tavola.

Buon appetito!

La mia infanzia mi ha visto combattere con la verdura. Un piccolo trucco, che ho scoperto con il tempo è stato quello di unire piatti sfiziosi a verdure “noiose”. I finocchi al forno, con le polpette rappresentano le gioie e i dolori di tanti miei lunedì, ecco il motivo per cui quando mi chiedi “ma tu, cosa ne pensi del lunedì?” “Lo odio.” Sbaglio o è diventata anche una canzone? Alla prossima, il piatto va servito caldo.