Al forno o in agrodolce

Lingua salmistrata

Che sia al forno o in agrodolce, la lingua salmistrata può sempre stupire inaspettatamente i vostri ospiti



Piatto tipica della provincia veneta, la lingua salmistrata riesce a trovare il connubio perfetto con elementi raffinati e ambiziosi.

La preparazione di questo piatto è lunga e pacata e richiede una buona dose di pazienza. Proprio per questo motivo potete scegliere di portare in tavole più abbinamenti così da non vedere vanificati i vostri sforzi.

Scegliete due abbinamenti e lasciate libera la fantasia, ciò che è indispensabile tenere in considerazione è la giusta durata della fase di marinatura e la necessità di accostare alimenti leggeri che riescano ad assecondare il sapore deciso e marcato della lingua salmistrata.


Lingua salmistrata al forno


I tempi di cottura della lingua salmistrata al forno sono piuttosto lunghi, ecco perché questa ricetta permette la creazione di contorni spettacolari che allietino la vista di grandi e piccini.

Accompagnare questo piatto con il purè di patate e di carote è la soluzione perfetta per creare un gioco di colore che contribuisce a rendere originale il piatto.

Ingredienti


Preparazione

La prima fase è la marinatura. Trascorsi i 15/18 giorni si può procedere con la cottura e la successiva messa in tavola.

Prendete la lingua di vitello marinata e sciacquatela in abbondante acqua fredda.

In una padella preparate tagliate a tocchetti il sedano, la cipolla e la carota, aggiungete 6 bicchieri di acqua e la lingua salmistrata. Infornate a 120°C per 6 ore coprendo la padella con un coperchio.

Una volta sfornata, lasciate raffreddare e quando riuscirete a maneggiarla a mani nude, togliete la pelle esterna. Avrete la certezza che la lingua salmistrata sarà cotta alla perfezione poiché riuscirete a ripulirla senza difficoltà, diversamente rimettetela in forno per un altro po'.

Aiutandovi con un tagliere e un coltello ben affilato tagliate la lingua salmistrata in fettine da circa mezzo centimetro.

Impiattate, aggiungete il contorno preferito e guarnite il piatto con salsa verde o maionese.

L'idea in più consiste nel condire la carne con olio extra vergine d’oliva profumato al peperoncino così da aggiungere un tocco di sapore a questo piatto tipico veneto.


Lingua salmistrata e verdure in agrodolce


Preparare la lingua salmistrata sarà un gioco da ragazzi seguendo piccoli e facili accorgimenti.

La fase della marinatura è fondamentale per ottenere un piatto saporito e ricco. Le spezie che intervengono contribuiscono alla concentrazione o alla smorzatura del sapore ecco perché è importante scegliere con cura ed evitare di esagerare.

Del resto, si possono sempre aggiungere nell’ultima fase!

La lingua salmistrata incorniciata dalle verdure in agrodolce permette alla vista di ricevere un fantasioso colpo d’occhio che strapperà un sorriso. Ecco come si preparano!

Ingredienti

  • 1 lingua salmistrata Bovì
  • 1 melanzana
  • 2 grandi cipolle di Tropea
  • 2 zucchine
  • 5 pomodorini pachino
  • 8 cucchiai di olio extra vergine oliva
  • 1 tazzina da caffè di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • sale quanto basta

Preparazione


Dopo aver concluso la fase di marinatura prepara la lingua salmistrata per l'impiattamento.

Utilizzando una pentola capiente, fai bollire l’acqua con la lingua salmistrata per almeno 3 ore.

Successivamente, lascia raffreddare e togli la pelle.

Metti sul fuoco l’olio extra vergine d’oliva e mentre si scalda lava e taglia a tocchetti le verdure iniziando dalla cipolla per poi aggiungere: melanzana, zucchine e pomodori.

Lascia sul fuoco a fiamma viva per almeno 15 minuti continuando a mescolare così da prestare la massima attenzione ed evitare che le verdure si brucino. Abbassa la fiamma al minimo, aggiungi lo zucchero e l’aceto di mele e lascia evaporare per almeno 10 minuti.

Mentre le verdure si raffreddano, aiutandoti con un tagliere ed un coltello ben affilato taglia la lingua salmistrata a fette sottili.

Impiatta creando una cornice con le verdure in agrodolce e aggiungendo piccole stelle di maionese.

Il piatto è pronto, l’acquolina...pure!