Stop CO2

Carbon neutrality: pensiamo al futuro

Carbon neutrality e filiera corta: ecco come ridurre l’impatto inquinante dei ruminanti e offrire un consumo carne sostenibile.


Carbon neutral cosa significa

La carbon neutral è un indicatore potenziale che il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), analizza e studia con l’obiettivo di ridurre i coefficienti ad un impatto vicino allo zero. Per ottenere un minor inquinamento serve osservare e rispettare molteplici fattori che, troppo spesso, vengono semplificati e associati alla sola industria produttiva alimentare.

Tuttavia, un’analisi approfondita dimostra che un utilizzo consapevole delle materie prime offre e permette una gestione migliore delle risorse così da ridurre l’inquinamento atmosferico. Diverse soluzioni, differenti metodi di approccio alla questione che convergono verso una ricerca sul territorio mirata alla preferenza di utilizzo di carne sostenibile. Gli animali da allevamento sono solo uno degli elementi che contribuiscono all’incremento dell’inquinamento atmosferico, serve prestare attenzione e tenere in considerazione tutti i fattori coinvolti.

Carbon neutrality e i ruminanti

I ruminanti sono animali come i bovini, bufali, capre e pecore che, durante il processo digestivo producono metano, poiché la conformazione fisica attiva una fermentazione microbica che scompone i carboidrati in molecole semplici. Pertanto, il processo di digestione causa la formazione di metano che viene immesso nell’atmosfera durante la scomposizione della molecola. Il consumo di carne sostenibile è mirato alla riduzione di produzione di metano che contribuisce nella misura del 39% all’inquinamento atmosferico.

Ecco che la scelta della carne da portare in tavola diventa uno stimolo per contribuire alla riduzione dell'inquinamento atmosferico. Come? La risposta immediata è scegliere di rifornirsi presso allevamenti che sostengono il benessere dell’animale, oppure assecondare l’idea di preferire carne 100% italiana e ricercata che predilige l’allevamento a terra e Grass fed. Gli allevamenti scelgono di operare in diverse modalità, è il consumatore finale che definisce cosa è meglio per se stesso e per l’ambiente, ecco perché la consapevolezza del prodotto diventa tanto importante, non solo per la salute del singolo ma, anche per l’ambiente in cui si vive.

Carbon neutrality, animali e oltre

Oltre alla diretta correlazione tra inquinamento atmosferico e animali ruminanti, esiste un altro elemento che compete all’incremento della percentuale da tenere in considerazione. Le emissioni derivanti dalle attività correlate zootecniche includono la fermentazione del letame proveniente dagli allevamenti. Gli studi dimostrano che per la nutrizione degli animali negli allevamenti intensivi si utilizzano piante oltre ai mangimi destinati ad offrire una fibra più compatta, con il risultato che si sottraggono strumenti necessari all’atmosfera per adoperarsi nella trasformazione dell’anidride carbonica.

All’elemento aggiuntivo serve inoltre, aggregare anche l'utilizzo di fertilizzanti, pesticidi e strumenti meccanici necessari nella filiera produttiva. Se da un lato il cambiamento climatico è inarrestabile, dall’altro la preferenza di acquistare un prodotto locale che pone come focus l’obiettivo sostenibilità diventa, un perfetto trampolino di lancio per la CO2 neutral e il pieno rispetto dell’ambiente. Animali, piante e mangime. Ecco come i diversi elementi si amalgamano e contribuiscono al benessere del pianeta.

Carbon neutrality e cicli produttivi

Alla luce di quanto emerso in fatto di tipologie di allevamento e preparazione delle materie prime risulta necessario un cambio di rotta. Promuovere il prodotto locale diventa indispensabile non solo per sottolineare l’importanza del territorio - con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo, ma anche per contribuire al mantenimento di un pianeta sano per le generazioni future. La filiera corta è un buon punto di partenza per contribuire alla riduzione di produzione di agenti atmosferici inquinanti e ottenere un prodotto sano e genuino da mettere in tavola.

Gli allevamenti che mirano al rispetto della tradizione, del resto, hanno da tempo scelto di puntare sulla qualità del prodotto piuttosto che sulla quantità - onere indiscusso della grande distribuzione, così da proporre una tipologia di carne sostenibile ricercata e di prima scelta. I tagli di carne pregiata diventano un tutt’uno con la qualità di prodotto capaci di esaltare piatti tipici o aggiornare vecchie tradizioni cadute in disuso.

Obiettivo carne a impatto zero entro il 2050

Se è vero - com'è vero, che un allevamento tradizionale sia di gran lunga superiore ad una produzione di massa, ecco che anche l’aspetto della carbon neutrality acquisisce punti e converge verso la preferenza di un mercato local o più estremizzato, di quartiere. L’obiettivo futuro è raggiungere nel 2050 un impatto climatico pari a zero e la strategia di lungo termine include sia la produzione vera e propria sia la riqualificazione di tutte le aree secondarie che intervengono nella filiera produttiva, corta è meglio. CarneGenuina.it è uno degli esempi italiani volti a promuovere il consumo di carne sostenibile che opera nel settore scegliendo di mirare alla qualità e al benessere dell’animale.

Le diverse produzioni prese in considerazione hanno un punto in comune: il rispetto della tradizione, solo così, infatti si possono ottenere prodotti sani e genuini. Da oggi abbiamo un elemento in più per preferire un consumo locale e mettere in atto tutte le idee fantasiose in ambito culinario. Portare in tavola un prodotto virato verso la sostenibilità del sistema è possibile, serve scegliere con attenzione e mirare alla qualità.