Eccellenza italiana

Pino Puglisi: nocciole

Il macellaio di Torino che è riuscito a stravolgere l'allevamento a ciclo chiuso con l'introduzione delle nocciole nell’alimentazione



Tra la Mole Antonelliana e il Museo Egizio, la città di Torino nasconde un piccolo grande segreto che rende la macelleria di Pino Puglisi un’eccellenza torinese unica e rara.


Chi è Pino Puglisi?


Pino Puglisi è un macellaio con esperienza trentennale che è riuscito a stravolgere la filiera di un allevamento a ciclo chiuso con l'introduzione delle nocciole nell’alimentazione degli animali.

Palermitano di nascita, torinese d'adozione ha, con il tempo affinato la tecnica, sviluppato la pratica e grazie all’astuzia imprenditoriale, trovato una soluzione unica per rendere il proprio prodotto ricco di sapore, ineguagliabile e perfetto per moltissime preparazioni.

Il percorso non è stato semplice, ha faticato nel cercare e trovare un allevamento disposto ad ascoltare - e mettere il pratica - la sua teoria, ma con la determinazione e la passione per il mestiere di macellaio, è riuscito a realizzare il suo sogno.

L’obiettivo, coltivato sin dalla giovane età, quando era un semplice garzone, era la ricerca dell’eccellenza, oggi è orgoglioso di aver raggiunto il traguardo e proporre al pubblico il suo prodotto unico.


L’ingrediente magico: la nocciola


Pino Puglisi considera la nocciola come ingrediente fondamentale da aggiungere ad un’alimentazione naturale degli animali. Inoltre, è fondamentale eliminare ogni traccia di mangime composto e di integratori minerali.

L’allevamento che gli permette di mettere in pratica la sua teoria tratta bovini di razza piemontese alimentati a ciclo chiuso: Giovanni Rossetti a Cavour, a capo di un'impresa familiare rappresenta la condizione perfetta!

Da qui, inizia il percorso che con il tempo si rivela una vera e propria rivoluzione nel settore dell’allevamento.

Il risultato dell'alimentazione incentrata sulle nocciole conduce a risultati straordinari, sia sotto il punto di vista organolettico sia per quanto riguarda le proprietà nutritive del prodotto finale.

Nello specifico, il protocollo prevede un'alimentazione a base di mais, crusca, fieno e ovviamente nocciole, nel breve termine si ottiene un ingrasso più lento rispetto agli allevamenti tradizionali, ma nel lungo periodo si traduce in una qualità nettamente superiore.

L’eccellenza italiana si traduce nella preferenza ed esclusività di utilizzo delle materie prime esclusivamente italiane: ecco che le nocciole provengono da Viterbo - e rispondono ai requisiti del disciplinare delle Politiche Agricole Forestali, mentre gli animali appartengono all’allevamento Rossetti che opera a ciclo chiuso.


Le proprietà della nocciola


Pino Puglisi sceglie le nocciole perchè, grazie a studi ventennali, ha trovato le caratteristiche perfette per assecondare ed incrementare le proprietà nutritive della carne di manzo.

Infatti, utilizzando questo ingrediente, non vi è alcun aumento della sostanza grassa che si traduce in un alto livello di grassi monoinsaturi e un bassissimo livello di colesterolo nella carne.

In termini di palato, la filiera di Pino Puglisi porta in tavola un taglio di carne estremamente magro e, al tempo stesso dal gusto delicato, con una consistenza morbida e malleabile.


L’allevamento a ciclo chiuso


L’obiettivo di creare una carne eccellente nasce e si sviluppa grazie alla presenza e all’interessamento dell’allevamento a ciclo chiuso. A fianco delle filiere tradizionali, in Italia sussistono e operano moltissime realtà che scelgono di produrre carne genuina e sana.

Allontanarsi dai prodotti della grande distribuzione e scegliere allevamenti che mettono l’animale e il benessere al primo posto è il primo passo per portare in tavola prodotti certi, sani e soprattutto ricchi di sapore.

La preferenza dei piccoli allevamenti verso la ricerca dell’eccellenza e la voglia di sperimentare nuovi elementi per ottenere pietanze prelibate è l’obiettivo di tutti coloro che svolgono il proprio lavoro con passione ed entusiasmo.


In Italia le nocciole, nel resto del mondo?


In Italia il mastro macellaio Pino Puglisi e in Giappone la carne di Kobe, ancora una volta si ritrova la voglia di ricerca, di sperimentare e di aggiungere un tocco fantasioso e di trovare l’eccellenza.

I due processi si discostano l’un l’altro per tradizione, metodi di preparazione e per commercio, ma in entrambe le realtà si respira l’aria unica e l’entusiasmo di chi è riuscito a creare un prodotto unico capace di stupire.

L’azienda agricola fratelli Assanelli sceglie di seguire un protocollo di crescita dell’animale che pone al centro il benessere e il rispetto del bestiame. Così facendo può vantare la capacità di produrre carne particolare e al tempo stesso completa sotto il punto di vista nutrizionale.

La proposta di carni genuine è quella di offrire nelle Bovì Box tagli di carne poco comuni e altri più noti. Così facendo si ha la possibilità di sperimentare nuove ricette mantenendo salda la certezza che gli ingredienti sono sani e genuini.